SIME 2024: alla scoperta della bellezza con il Dott. Pierfrancesco Bove

K: Buongiorno Dott. Bove, nella sua biografia abbiamo letto che ha sempre unito la tua passione per la chirurgia estetica con quella per la fotografia e la pittura, riuscendo a far coincidere due mondi apparentemente distanti ma in realtà collegati. Qual è il legame che vede tra questi mondi?
B: La figura del chirurgo estetico è particolare perché richiede una grande manualità. Lavoriamo con le mani, siamo come artigiani, solo che invece di scolpire legno o marmo, scolpiamo il corpo umano. Ci sono molti punti di contatto con l’arte, dalla pittura alla fotografia, anche nella mia stessa relazione propongo opere d’arte di varie epoche, dalla Grecia antica fino ai giorni nostri, per dimostrare che il filo conduttore è sempre stato e sarà la bellezza. Anche se il concetto di bellezza può variare nel tempo, il gusto estetico rimane attuale, personale e significativo. Come si suol dire, “la bellezza salverà il mondo”.
K: Quindi, per lei, la bellezza è sia un punto di partenza ma anche di arrivo?
B: Esattamente. La bellezza è la nostra fonte d’ispirazione e vogliamo che i pazienti condividano questa visione. Cerco di immergerli in un ambiente esteticamente piacevole e stimolante anche nel mio studio, per farli sentire avvolti dalla bellezza. Quando un paziente sceglie un chirurgo estetico, deve trovare un professionista competente e con il quale condivide un gusto estetico comune. La bellezza è soggettiva, e la scelta del professionista dovrebbe riflettere questa individualità.
K: Passando all’argomento del seminario che presenterà al SIME 2024, “Rimodellamento dei glutei con acido ialuronico micromolecolare”, può anticiparci qualcosa?
B: Beh, ho scelto l’utilizzo del termine “micromolecolare” nel titolo del seminario perché voglio sottolineare che, nonostante solitamente si consideri un limite il fatto che l’acido ialuronico sia micromolecolare per i trattamenti corporei, io lo trovo un vantaggio. La sua consistenza micromolecolare consente un’assimilazione più naturale nel corpo ed offre risultati più naturali e duraturi, perché, contrariamente alle aspettative, il prodotto non è percepibile al tatto dopo solo pochi giorni ma garantisce un effetto riempitivo per molto tempo. La metafora che uso spesso con i colleghi in sede di formazione è quella del muro: è come costruire un muro con mattoni piccoli anziché con blocchi enormi. Anche se ci vuole più tempo, il risultato è più flessibile e naturale.
K: Posso chiederle un confronto un po’ delicato: quali vantaggi vede in questa tecnica con acido ialuronico rispetto al lipofilling o all’impianto di protesi permanenti per il rimodernamento dei glutei?
B: Innanzi tutto, si tratta di approcci diversi perché il lipofilling e l’impianto prevedono un intervento chirurgico, mentre il filler con acido ialuronico offre vantaggi in termini di comodità per il paziente, poiché può essere eseguito anche durante una pausa pranzo e non richiede un recupero impegnativo.
Inoltre, vale la pena sottolineare che nel lipofilling è consuetudine inserire un surplus di circa il 30% di grasso, poiché una parte di esso viene rapidamente riassorbita, rendendo il risultato meno prevedibile. È importante anche considerare che il grasso iniettato può ridursi se il paziente perde peso, e occorre notare che la maggior parte dei pazienti che scelgono il filler gluteo sono individui molto attivi fisicamente e attenti all’alimentazione.
Le protesi glutee, nonostante l’evoluzione verso interventi chirurgici più semplici nel tempo, portano con sé il rischio di complicazioni e richiedono procedure più invasive, il cui impatto sulla salute potrebbe manifestarsi in futuro, specialmente in relazione alla loro eventuale rimozione o sostituzione.
D’altra parte, il trattamento con acido ialuronico per i glutei è più semplice e richiede un’attenzione minima post-trattamento, offrendo risultati visibili già dopo una settimana e duraturi. Consiglio spesso alle pazienti di considerarlo come un progetto a lungo termine: sebbene la spesa iniziale possa essere significativa, la durata del risultato e la possibilità di ulteriori trattamenti di mantenimento rendono questa opzione altamente soddisfacente nel tempo. Ho pazienti che continuano a godere di risultati eccezionali per un periodo di 4-5 anni dopo aver ricevuto il trattamento con acido ialuronico, confermando così la sua efficacia e la soddisfazione a lungo termine.
K: Tornando all’AMWC di Monaco, ha recentemente partecipato a questo congresso che ha registrato numeri record. Quali sono, secondo lei, le nuove prospettive della medicina estetica?
B: L’AMWC è un evento fondamentale nel campo della medicina estetica, e ha un ruolo importante nel definire le tendenze future. Personalmente, credo che la medicina estetica rigenerativa rappresenti una delle direzioni più promettenti. L’utilizzo combinato di tecniche rigenerative con filler all’acido ialuronico potrebbe aprire nuove frontiere nel settore. Ho sentito parlare, ad esempio, della crioconservazione del grasso per le cellule staminali, che potrebbe essere integrata con trattamenti a base di acido ialuronico. Questa sinergia è molto interessante e potrebbe rappresentare il futuro della medicina estetica.
Non perdere l’opportunità di partecipare al workshop del Dott. Pierfrancesco Bove che si terrà alle ore 11:00 dell’11 aprile 2024 in occasione del 45° Congresso SIME.
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